LANCIANO: cuore e caparbietà

10/09/2009

Una Virtus Lanciano che gioca per più di un´ora in dieci contro undici, a causa dell´espulsione di Colussi- che prima prova a segnare alla Maradona, ma di mano de Dios ce n´è una sola, e poi commette un evidente fallo ai danni di Petterini- strappa applausi al pubblico che gremisce lo stadio Guido Biondi, ottenendo un importante pareggio per due reti a due contro la Delfino Pescara.

Per due volte gli ospiti sono andati in vantaggio, prima con Olivi e poi con Artistico, ma in entrambe le occasioni i padroni di casa sono riusciti a pareggiare, con Sacilotto e Vastola, autore di una prestazione superba.

Nelle interviste post partita, il vice presidente della Virtus, Guglielmo Maio, parla di impresa storica, ottenuta in inferiorità numerica contro una delle maggiori pretendenti alla promozione in serie B, mentre l´allenatore Dino Pagliari afferma: "Non avevo dubbi al riguardo, visto che difficilmente la mia squadra sbaglia due partite di fila. Contro il Verona, avversario di grosso calibro, ci era andato tutto male, mentre stavolta siamo tornati ad esprimerci sui nostri livelli di gioco e con la personalità che ci contraddistingue. Faccio i complimenti ai miei ragazzi per la prestazione: sia a quelli schierati dall´inizio che a chi è subentrato nel corso del match. Abbiamo dimostrato che non bisogna mai darci per spacciati, perchè la Virtus nelle situazioni di difficoltà si esalta, e lo si è visto al cospetto di un´altra signora squadra come il Pescara".

Carlo Mammarella, attaccante del Lanciano, esordisce così in sala stampa: "la soddisfazione è grande, per la bella reazione avuta contro un tale avversario. Recuperare per ben due volte lo svantaggio, oltretutto con l´uomo in meno, non è una cosa di tutti i giorni e credo cancelli definitivamente l´opaca prova offerta col Verona. Mi spiace solo che anche stavolta si sia dovuto fare i conti con alcune discutibili decisioni arbitrali, a cominciare dal primo gol degli ospiti, segnato da un Ulivi in netta posizione di fuorigioco"

Vastola, autore del definitivo pareggio, dedica il gol alla figlia Vittoria ed al proprio vice presidente, che lo ha fortissimamente voluto in squadra, mentre Oshadogan si rammarica per l´ammonizione comminatagli dall´arbitro, a suo dire immeritata, ma si esalta per la prestazione della propria squadra, ottenuta contro un avversario di caratura elevata.

Tra i migliori in campo, segnaliamo Artistico, Bonanni ed un Dettori stellare per il Delfino, mentre nelle file della Virtus è stata eccellente la prestazione di Vastola, e si è rivisto in campo un Turchi molto efficace, pur avendo giocato solo una frazione del secondo tempo.

Da segnalare che a fine gara si è registrato un accenno di tafferugli tra le tifoserie.

fonte: sportoggi.com

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