Il Foggia volta pagina con otto nuovi tasselli

05/02/2010

Il Foggia volta pagina con otto nuovi tasselli. Attivi nel mercato di riparazione. E intanto domenica arriva la Ternana allo Zaccheria. A Ravenna invece si recupera sabato 13 febbraio.

Bremec, Pedrelli, Zanetti, Lisuzzo, Colombaretti, D´Amico, Velardi, Troianiello, Pecchia, Salgado, Germinale. Questo l´undici schierato da Novelli nella gara di ritorno della semifinale dei play-off della passata stagione. In corso d´opera erano già andati via il portiere Zappino, i difensori Arno e Basta, i centrocampisti Coletti, Forte, Quinto e Tisci e gli attaccanti Agostinone, Del Core e Mounard, piú altri elementi di secondo piano. Poi a gennaio si é cercato di correre ai ripari acquistando elementi come Pedrelli e Germinale. Miracolosamente Novelli é rimasto al suo posto.

Di quella squadra l´estate scorsa via tutti, tranne D´Amico, Velardi e Salgado, quest´ultimo non ceduto in estate per mancanza di acquirenti a causa dell´ingaggio troppo alto. Si comincia la stagione 2009/2010 con una squadra giovane ma di livello tecnico decisamente mediocre. Si parte con Milan, Sgambato, Cuomo, Burzigotti, D´Agostino, D´Amico, Velardi, Di Roberto e Salgado, con gli innesti in partita di Mancino e Ferrari.

Il pari di Verona e la vittoria di Andria illudono un po´ tutti, tanto che qualcuno grida già al miracolo e osanna l´avvocato Filippo Fusco per il mercato oculato che ha rimpinguato le casse societarie e per l´arrivo di giocatori pagati poco o niente, ma in grado di far sognare addirittura i play-off. L´illusione rimane tale, i pareggi con il Lanciano e i disastri di Terni e Cosenza fuori casa intervallati dallo tsunami casalingo subito dal Real Marcianise impongono rimedi ed il solo Goretti chiamato ad arginare la difesa che sembra il Titanic in pieno Artico non basta. Si ingaggiano Carbone e Micco e sembra quantomeno che il colabrodo difensivo abbia qualche falla in meno. Ma anche in attacco non c´é da stare allegri, Ferrari latita in zona gol e Salgado non ingrana ed allora ecco l´argentino Caraccio, altra genialata di mercato che finora non ha espresso lo straccio di un gol.

Ed allora cosa si fa? Ribaltone post-natalizio. Il Foggia sembra annaspare piú che mai in zona retrocessione. Via il duo Porta e Pecchia e arriva Carlo Ugolotti si va a Milano in cerca di altri pacchi dono, ma prima si perdono altri pezzi importanti come Di Roberto, anche se non sarà certamente rimpianto, Salgado, finalmente accontentato, D´Amico che raggiunge Campilongo ad Empoli in serie B e Goretti che ha espresso il desiderio di avvicinarsi a casa.. Lasciano il Foggia anche giocatori di secondo piano come Cuomo, Tarantino, Compierchio e la meteora Troise. Sui titoli di coda Ferrari si accasa con la Ternana. Arrivano in prima battuta Cristian Agnelli, foggiano e centrocampista di ottime doti, ma da sei mesi fuori rosa a Lecce, Artipoli che non gioca novanta minuti dal novembre 2008, ma solo spezzoni di partite e Visone dalla Pro Vasto. Troppo poco, ed allora é in chiusura di mercato che la società rossonera opera dei buoni colpi.

Francesco Millesi (foto usfoggia.it), esterno sinistro, giocatore di qualità arriva da Salerno, completano la campagna acquisti di riparazione gli ingaggi del difensore Palmiro Di Dio dalla Ternana ed anche ex Bari ed in chiusura del Quark Hotel il Foggia si accaparra i favori degli attaccanti Fabio Ceccarelli, arrivato in prestito dal Cosenza ed autore due stagioni fa di ben sedici reti nel Monopoli in Seconda Divisione e Emanuele Morini alla Sambenedettese con Ugolotti e richiamato in patria dalla Bulgaria dove militava nella massima divisione nel Botev Plovdv ed autore di sei reti in dieci gare. Chiude la campagna di rafforzamento del Foggia l´ingaggio del centrocampista offensivo Davide Desideri dal Chieri, società piemontese ed anche lui ex Bari. Ed allora azzardiamo una probabile formazione.

In porta Bindi, difesa a quattro con Carbone, Burzigotti, Di Dio e Micco, centrocampo anche questo a quattro con Desideri, Agnelli, Visone (Mancino) e Millesi, duo d´attacco composto da Morini e Caraccio. Ben otto giocatori nuovi rispetto all´inizio del Campionato. Tirate voi le somme e capirete che la squadra della passata stagione, pur privandola di pezzi pregiati (Bremec, Pedrelli, Troianiello, Germinale e Salgado), aveva comunque gli uomini giusti per ben figurare. Inutile piangere sul latte versato. Il filo conduttore dell´attuale società é stato lo stesso per tutti i Campionati disputati. Direttori Sportivi cambiati tutti gli anni, due allenatori all´anno, salvo il campionato scorso, un mare di giocatori in entrata e uscita. Il tutto a discapito di quella programmazione che, se fosse stata oculata, avrebbe consentito di approdare a Campionati piú prestigiosi. Ma purtroppo va ribadito che i soci sono pochi e seppur volenterosi, poco possono fare da soli.

Finiamo questa stagione centrando almeno l´obiettivo salvezza.

fonte: foggiaefoggia.com

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