Cinque domande ad Andrea Seno

30/07/2010

Centrocampista di qualità e quantità. Oggi Andrea Seno fa il direttore sportivo al Venezia. Da giocatore ha disputato due anni al Foggia (dal 92´ al 94´). Dopo Foggia l´occasione di venire alla Fiorentina, nell´anno della B: "Si, fui contattato da Cinquini ma non se ne fece di niente. Il Foggia voleva troppo per il mio cartellino e non avevamo la libertà di oggi. E poi si veniva dal primo fantastico anno del Foggia di Zeman..."

Zeman, che proprio quest´anno torna a Foggia...
"Io gli devo molto. So che a Foggia lo hanno accolto con grande entusiasmo, a lui perdonano tutto. Purtroppo per lui la mentalità è un pò cambiata. Oggi i giocatori sono meno disposti al sacrificio, si parla troppo di contratti e poco di calcio."

Seno era un centrocampista di qualità e quantità, forse un pochino lento, ma grande intelligenza calcistica. Come...Montolivo?
"Montolivo è uno dei pochi centrocampisti italiani che ha qualità, e in Italia ne abbiamo bisogno. Lo abbiamo visto ai mondiali, la Spagna, l´Olanda...noi speculiamo troppo. Prandelli poi è stato importantissimo per lui, ed anche nella nazionale futura Montolivo sarà importante".

Mihajlovic, invece, se lo è trovato di fronte sul campo...
"Diverse volte, ma sempre in maniera corretta, anche se eravamo tra i più cattivi. E´ uno di carattere, a Catania ha fatto benissimo, farà bene anche a Firenze. Anche all´Inter ne parlano bene (Andrea ha giocato anche due anni con i nerazzurri, dal 94´ al 96´ ndr.) Lì lo ricordano con Mancini e già faceva vedere di che pasta era fatto. E´ pronto per la Fiorentina".

Mihajlovic sembra voglia adottare il modulo 4-2-3-1. Lei che ne pensa?
"Finalmente, sono contento. Ci sarà più spettacolo, più gol, più fluidità di manovra, più uno contro uno..."

Fonte: firenzeviola.it

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