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STORIA DELLO STADIO "P. ZACCHERIA"I più giovani sicuramente non sanno quanti segreti e storia conserva lo stadio Zaccheria. Testimone di memorabili imprese, lo stadio Zaccheria nacque nel lontano 1925. In pochi anni, il calcio foggiano era cresciuto con la città. Il fascismo aveva avviato una propaganda a favore dello sport. Già da un pò di tempo i giovani erano animati dalla ferrea intenzione di dare alla nostra città un nuovo impianto che rendesse possibili anche altre attività sportive. E poi il vecchio campetto di "Pila e Croce" non si addiceva più alle rinnovate ambizioni della squadra cittadina. Così una mattina di gennaio del 1925, sei coraggiosi pionieri, Pietro De Vita, Roberto Fini, Giovanni Sarti, Donato Scardi, Giuseppe del Prete e Aurelio Giuliani, tutti allora dirigenti dello Sporting Club, raccolto il gruzzolo necessario per le prime spese, si accinsero alla grande impresa. Acquistarono, a rate, 21.660 mq. di terreno, confinanti per m. 180 con il Tiro a Segno Nazionale e per m. 120 con la strada prospiciente. Subito stilarono l'acquisto del terreno e iniziarono a costruire il muro di cinta e una tribuna in legno. Le spese comunque erano tantissime, tanto che il 26 maggio del 1926, quando Fini e i suoi amici riuscirono ad ospitare all'interno del campo sportivo l'arrivo della tappa ciclistica del Giro d'Italia, fu per tutti un evento storico, tanto che l'incasso fu di lire 60.000, un introito notevolissimo a quei tempi, tanto che gli artefici pagarono con quella somma i debiti che avevano accumulato. Ma la situazione andò peggiorando sempre più, tanto che intervenne il Comune di Foggia dopo tante suppliche fatte dagli artefici dell'iniziativa e nel 1928 del mese di aprile una delibera del comune decretava l'istituzione del "campo sportivo del Littorio", grazie all'acquisto e all'ampliamento del suolo. Il costo fu di circa 105.000 lire. Qualche anno dopo, nel 1932, sempre con proventi comunali, fu edificata una tribuna coperta, in muratura, capace di contenere 1.500 spettatori, fornita di locali per attività sportive in genere. Nel 1940 la guerra portò alla scomparsa dell'Ufficiale Pino Zaccheria, ottimo giocatore di pallacanestro, alla notizia della morte dell'ufficiale si decise di intitolare lo stadio alla sua memoria. Durante la guerra lo stadio fu teatro di occupazione delle truppe anglo-americane, tanto che all'interno si svolgevano manifestazioni e rodei alla texana. La legge per il risarcimento dei danni di guerra permise la costruzione delle tribune laterali. Stadio Comunale "Pino Zaccheria"Negli anni '50 lo stadio si arricchì anche di una gradinata in muratura. Nel 1964 lo stadio apriva i battenti alla serie A e nel 1965 nei suoi primi quarant'anni di storia fu trasformato. C'era l'esigenza di aumentare la capienza e fu sacrificata la pista di atletica leggera, con ampie gradinate in tubi e tavole e si raggiunsero i 20.000 posti. Lo stadio fu dotato anche di un soffice manto erboso. il resto è storia recente. Negli anni settanta l'ultima trasformazione. il comune ha edificato nell'estate del 1974, la splendida gradinata su due livelli, capace di contenere 12.000 spettatori e nel 1980 le due curve sud e nord. Nel 1985 ci fu il rifacimento del manto erboso e fu fatto un moderno impianto di illuminazione. E storia ultima qualche anno dopo con il Foggia che veleggia nella massima serie, la costruzione della nuovissima tribuna a due piani che può ospitare 7.000 spettatori. Ultimi lavori di ammodernamento hanno dotato lo stadio Zaccheria di circa 25.000 posti tutti a sedere per ogni settore. Storia e statistiche di Pino Autunno Team Manager U.S. FoggiaCENNI STORICINovembre 1924 Si riunisce il Comitato per stabilire il sito sul quale dovrà essere localizzato il nuovo campo di gioco. Esso sorgerà nelle vicinanze della Chiesa del Carmine, al Borgo Serpente, sul lato sinistro del Tiro a Segno Nazionale. 5 gennaio 1925 Viene stipulato l'atto di vendita dell'area di proprietà di Leonardo Rotundi su cui insisterà il nuovo impianto. La controparte è rappresentata da Pietro de Vita, Roberto Fini, Giovanni Sarti, Giuseppe Del Prete, e Aurelio Giuliani. 22 novembre 1925 Inaugurazione dell'impianto. Vengono costruiti un muro di cinta ed una tribunetta in legno su Via Ascoli. 6 aprile 1928 L'amministrazione podestarile con delibera n. 1098 decreta l'istituzione del "Campo Sportivo del Littorio" grazie all'acquisto ed all'ampliamento del suolo. Il costo complessivo dell'operazione è di circa Lit. 105.000. 18 marzo 1931 Con delibera podestarile n. 4047 viene approvato il progetto di costruzione di una tribuna coperta in cemento armato di circa 1500 posti, progettata dall'Ing. Piero Marchini. 28 ottobre 1932 Inaugurazione della nuova tribuna coperta, il cui costo ammonta a Lit. 400.000. Questi i nuovi ordini di posto: tribuna in cemento, tribuna in legno, prato. 1937 Partono i lavori per la sostituzione della nuova tribuna in legno con la struttura in cemento armato che resisterà fino ai primi degli anni sessanta. La legge per il rifacimento dei danni di guerra consente la costruzione delle due curve. 30 aprile 1938 Alla presenza del Federale di Capitanata viene inaugurato il campo di atletica allo Stadio del Littorio con la manifestazione dei Ludi Juveniles femminili. 1943/1945 L'impianto di Via Ascoli durante il conflitto bellico diviene un enorme magazzino utilizzato dai tedeschi. Al centro del campo, invece, verrà allestito un ring di boxe sul quale nel 1944 salirà anche il celebre Joe Louis, campione mondiale dei massimi per affrontare il pugile foggiano Vincenzo Affatato. 1946 L'impianto viene intitolato alla memoria del sottotenente Pino Zaccheria, valoroso atleta foggiano e pioniere del basket locale, che il 4 aprile 1941 perde la vita in combattimento sul fronte greco a Tirana. 1950 Dopo la realizzazione del sottopassaggio, vengono avviati i lavori di risistemazione dei locali sottostanti la tribuna dove verranno ubicati nuovi spogliatoi e docce. La stessa capienza della tribuna viene ampliata, mentre l'altra scoperta, arriva ad una capienza di 2000 posti. 1951 Viene sostituito il manto del terreno di gioco. 1958 Il campo di Via Ascoli è teatro di alcune scene esterne girate per il film di Totò "Gambe d'oro". 1964 Per il debutto in A viene ampliata la capienza complessiva ed eliminata la pista di atletica, mentre la piccola tribuna scoperta su Via Ascoli è sostituita da un'altra di tubi innocenti come le attigue curve. La capienza sale ad oltre 20.000 spettatori. 19 settembre 1965 Nella gara col Bologna viene inaugurato il nuovo terreno di gioco in erba al posto di quello in sansa. 1974 Viene costruita la nuova Tribuna Est per complessivi 7121 posti. 1980 Vengono realizzate due nuove curve in cemento armato rispettivamente della capienza di 5871 spettatori (curva sud) e 5846 (curva nord). 1985 Viene rifatto il manto erboso e realizzato il nuovo impianto di illuminazione. 22 settembre 1991 Viene inaugurata la nuova Tribuna Ovest coperta capace di ospitare 6247 posti a sedere. 1998 Tutto l'impianto viene munito di seggiolini. La capienza sale a 25.085 posti a sedere. DATI TECNICI Dimensione campo: metri 105x68 Larghezza minima: metri 4,30 Altezza s.l.m.: metri 76 Orientamento: 30° Nord-Est Campo per destinazione, distanza minima ostacoli fissi: metri 2,50 Separazione interna: recinzione Tabellone elettronico: no Amplificazione sonora: si Campo preriscaldato: no Copertura: si Telone protezione campo: no Impianto TV circuito chiuso: si Parcheggio pubblico: si Parcheggio atleti: si CAPIENZA Posti totali seduti: 24.939 Posti spettatori in piedi: --- Posti tribuna stampa: 146 Capienza totale: 25.085 Posti coperti: 14.723 Distanza max spettatori campo: metri 143 POSTI A SEDERE Tribuna autorità: 64 Posti tribuna centralissima: 510 Posti tribuna centrale superiore: 1165 Posti tribuna laterale superiore: 1080 Posti tribuna stampa: 146 Posti tribuna centrale inferiore: 2030 Posti tribuna laterale inferiore: 1252 Posti tribuna est: 7121 Posti curva sud: 5871 Posti curva nord: 5846 CAPIENZA TOTALE: 25085 TRIBUNA STAMPA Posti attrezzati coperti: 146 Posti attrezzati scoperti: --- Tavoletta scrittoio: si Presa telefonica: si Presa elettrica: si Postazioni TV: n. 14 di mq 2 ciascuna chiuse vetrate Cabine radiocronisti: n. 4 di mq 2 ciascuna chiuse vetrate Postazioni fotografi: si Sala interviste: n. posti 49 mq 70 Sala stampa: mq 8 Tavoli lavoro: si Posti attrezzati: n. 8 Presa telefonica: n. 8 Presa elettrica: n. 8 fax: n. 1 servizi igienici |
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